Ovale del viso, guance cadenti e doppio mento: quando pensare al lifting
L'ovale del viso è spesso la prima zona a tradire il passare degli anni. Il profilo della mandibola perde nitidezza, compaiono le cosiddette guance cadenti ai lati del mento e il collo si fa più morbido, talvolta con un doppio mento. Creme e trattamenti superficiali a un certo punto non bastano più. Vediamo quando entra in gioco il lifting chirurgico, quale variante si usa per questa zona e cosa chiedere al chirurgo.
Perché l'ovale del viso cede
Con gli anni la pelle perde elasticità, ma non è l'unico fattore. Anche gli strati sottostanti cambiano: lo strato muscolo-aponeurotico, chiamato SMAS, si allenta, e i tessuti tendono a scendere per effetto della gravità. A questo si aggiungono variazioni del grasso, che in alcune zone diminuisce e in altre si accumula.
Il risultato è riconoscibile. Ai lati del mento si formano piccoli rigonfiamenti che interrompono la linea della mandibola. Sotto il mento la pelle si rilassa e può comparire un doppio mento, anche in persone magre. Il collo perde definizione e possono comparire bande verticali o pieghe.
Spesso questi cambiamenti si accompagnano a solchi naso-labiali profondi e alle linee della marionetta, che scendono dagli angoli della bocca. Sono tutte situazioni elencate da City Medical Centre, clinica indipendente di Mosca, tra le indicazioni al lifting: cedimento marcato del viso e del collo, guance cadenti, doppio mento, pelle del collo rilassata, solchi naso-labiali profondi e linee della marionetta.
Riconoscere quale componente prevale, se la pelle, il grasso o il cedimento dei tessuti profondi, è il primo passo per scegliere il trattamento giusto.
Quando i trattamenti non chirurgici non bastano
Molte persone, prima di pensare a un intervento, provano soluzioni meno invasive. In una fase iniziale possono dare un miglioramento, ma hanno limiti precisi.
Le creme agiscono sulla qualità della pelle, non sulla sua posizione. I trattamenti che stimolano la pelle possono migliorarne la compattezza, ma non riposizionano tessuti scesi di diversi millimetri. I filler aggiungono volume e possono mascherare alcune ombre, ma usati per sollevare un ovale molto ceduto rischiano di appesantire il viso.
Il segno che si è arrivati al limite di queste soluzioni è semplice: se, tirando delicatamente con le dita la pelle davanti alle orecchie verso l'alto, l'ovale torna nitido e il collo si distende, il problema è soprattutto di cedimento. In questi casi solo un intervento che riposiziona i tessuti può riprodurre quell'effetto.
Anche il doppio mento merita una distinzione. Se è dovuto principalmente a grasso con pelle ancora elastica, può essere trattato con una liposuzione di mento e collo. Se invece la pelle è rilassata e il collo ha perso tono, serve un lifting. Spesso le due componenti convivono, e la scelta spetta al chirurgo dopo la visita.
Il lifting del terzo inferiore e del collo
Tra le quattro varianti di lifting descritte dalla clinica moscovita, quella dedicata a questa zona è il lifting SMAS del terzo inferiore del viso e del collo. Agisce proprio sulla linea della mandibola, sulle guance cadenti, sul sottomento e sul collo.
La tecnica SMAS lavora sullo strato muscolo-aponeurotico e non solo sulla pelle. Riposizionando la struttura profonda, la pelle viene poi distesa senza eccessiva tensione. È questo che permette di ottenere un risultato naturale e più duraturo rispetto a un lifting della sola pelle.
Le incisioni seguono l'attaccatura dei capelli e il contorno delle orecchie, in modo da restare il più possibile nascoste.
Quando il cedimento coinvolge anche il terzo medio, cioè guance e zona sotto gli occhi, il chirurgo può proporre il lifting SMAS del terzo medio e inferiore. Se interessa anche fronte e tempie, esiste il lifting completo. La variante adatta si sceglie insieme, guardando il viso nel suo insieme. Le quattro opzioni sono descritte sulla scheda sul lifting del viso e del collo per chi parte da Torino.
Recupero e risultato
L'intervento si esegue in anestesia generale inalatoria, con degenza in clinica, monitoraggio continuo e pasti. Secondo la clinica, il recupero segue questo andamento:
- 7–10 giorni di riposo, con fascia compressiva e attività ridotta;
- gonfiore e lividi che si attenuano in 2–4 settimane;
- prime modifiche chiare dopo 3–4 settimane;
- recupero completo in circa due mesi;
- aspetto definitivo dopo 3–6 mesi.
Per la zona del collo la fascia compressiva ha un ruolo importante: aiuta i tessuti ad aderire nella nuova posizione e limita il gonfiore. Seguite con attenzione le istruzioni sulla durata e sul modo di indossarla.
Quanto dura il risultato? La clinica indica che l'effetto dura di solito 7–10 anni. Non significa che dopo quel periodo il viso torni com'era: l'invecchiamento prosegue, ma parte da una base migliore. Stile di vita, esposizione al sole, fumo e variazioni di peso influenzano molto la durata.
Il lifting si consiglia di solito dai 40 anni, a volte dai 35. Per l'ovale la decisione dipende più dal grado di cedimento che dall'età anagrafica.
Domande per la consulenza
La prima consulenza è gratuita e, per chi vive in Italia, può svolgersi online. Per sfruttarla bene preparate fotografie del viso di fronte, di profilo e di tre quarti, con luce naturale e senza trucco, e qualche foto di dieci anni fa, utile al chirurgo per capire cosa è cambiato.
Le domande da porre:
- nel mio caso prevale la pelle, il grasso o il cedimento dei tessuti profondi;
- è indicato il lifting del terzo inferiore e del collo o serve una variante più estesa;
- il doppio mento si risolve con il lifting o serve anche un altro intervento;
- dove passeranno esattamente le incisioni;
- come si svolgono i controlli dopo il rientro in Italia.
Il lifting si può combinare con altri interventi, ma la decisione si prende solo dopo la consulenza. Al momento della stesura (ottobre 2026) tutte e quattro le varianti sono indicate da $2.400, con prezzo definitivo dopo la visita e rate interne a tasso zero. Il prezzo comprende un anno di controlli con il chirurgo che ha operato. Per le questioni pratiche del soggiorno, il riferimento è il coordinatore personale.













г. Москва, Можайское шоссе, д.4, к.1
О клинике
В нашей клинике работают только российские врачи с лицензиями и ответственностью в соответствии с законодательством РФ. Здесь вас ждет самое современное оборудование, а врачи регулярно проходят курсы повышения квалификации. Мы заботимся о наших пациентах, поэтому предлагаем для них всегда наилучшее решение в их случае. Также мы регулярно проводим Акции и Спецпредложения и вы можете получить услуги клиники и комплексные предложения с выгодными скидками.
Лицензия на осуществление медицинской деятельности: Л041-01137-77/00336927 выдана Департаментом здравоохранения города Москвы.
Нужна консультация? Свяжитесь с нами:
+7 (499) 550-34-95
doctor@clinic-rost.ru
Москва, Можайское шоссе 4, корпус 1